Autorizzazioni e licenze –  Porto d’armi – Revoca e divieto di detenzione – Nel caso sia richiamata una generica lite tra conviventi – Qualora risulti l’estraneità del ricorrente – Capacità di abuso e inadeguatezza negli obblighi di custodia – Insussistenza – Tutela cautelare – Accoglie.

ECLI:IT:TARTOS:2024:103OCAU

 

Pubblicato il 15/02/2024

00103/2024 REG.PROV.CAU.

00099/2024 REG.RIC.           

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana

(Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 99 del 2024, proposto da

-OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Donato Nitti, Luca Manetti e Niccolò Ristori, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Ministero dell’Interno, Prefettura di Lucca e Questura di Lucca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze, domiciliataria ex lege in Firenze, via degli Arazzieri, 4;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

decreto della Prefettura di Lucca Prot. Uscita N. -OMISSIS-del -OMISSIS-, notificato il -OMISSIS-, con il quale è stato decretato il divieto di detenzione di armi ed il loro ritiro ai fini della confisca e della distruzione e/o assegnazione all’Esercito e, per quanto occorrer possa, del precedente verbale della Questura di Lucca del -OMISSIS- di prelievo cautelativo delle armi, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio 2024 il dott. Giovanni Ricchiuto e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale.

 

Ritenuto che in relazione al ricorso appare sussistere il requisito del fumus in quanto:

dal provvedimento impugnato non sono desumibili le circostanze in base alle quali l’Amministrazione ha dedotto la “capacità di abuso” o l’inadeguatezza negli obblighi di custodia, essendo contenuto solo un generico riferimento ad una lita intercorsa tra le conviventi, lite alla quale è incontestato che il ricorrente sia rimasto del tutto estraneo;

il presupposto della pericolosità e della capacità di abuso non può comunque essere desunto dalla mancata partecipazione dello stesso ricorrente al procedimento alla base del provvedimento ora impugnato;

Preso atto, pertanto, che sussistono i presupposti per accogliere l’istanza cautelare e che, nel contempo, è possibile compensare le spese della presente fase.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Quarta) accoglie l’istanza cautelare e per l’effetto:

a) sospende il provvedimento impugnato;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 9 luglio 2024.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare l’attuale ricorrente.

Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio 2024 con l’intervento dei magistrati:

Riccardo Giani, Presidente

Giovanni Ricchiuto, Consigliere, Estensore

Nicola Fenicia, Consigliere

PI/CF 01779330354