Sicurezza pubblica – Antimafia – Informativa interdittiva – Qualora l’interessato sia stato assolto in sede penale – Dubbi sulla continuità delle frequentazioni dei soci amministratori – Familiare controindicato privo di rapporti di gestione nell’impresa – Insufficienza del quadro indiziario – Mancata valutazione di ammissibilità dell’impresa alla misura delle prevenzione collaborativa (art. 94-bis) – Tutela cautelare – Accoglie – Remand.

 

ECLI:IT:TARPA:2024:108OCAU

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 06/03/2024

N. 00108/2024 REG.PROV.CAU.

N. 01388/2023 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 1388 del 2023, integrato da motivi aggiunti, proposto da -OMISSIS-. S.n.c., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Lucia Alfieri, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

– il Ministero dell’Interno, Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso i cui uffici, siti in Palermo in via Mariano Stabile n. 184, è per legge domiciliato;
– il Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Giuseppe Todisco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
– Invitalia – Agenzia Nazionale per L’Attrazione degli Investimenti e Lo Sviluppo D’Impresa S.p.A.; il Ministero dell’Economia; non costituiti in giudizio;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

quanto al ricorso introduttivo

– del provvedimento n. 50869 del 06.07.2023, con cui la Prefettura di Agrigento ha emesso una interdittiva antimafia nei confronti della ricorrente;

– di tutti gli altri atti presupposti, connessi, e consequenziali citati nei predetti provvedimenti mai comunicati o trasmessi al ricorrente, ivi incluse segnalazioni, pareri, relazioni, corrispondenza ed eventuali atti istruttori;

quanto al ricorso per motivi aggiunti

– della nota ricevuta a mezzo pec in data 9 gennaio 2024, con cui Mediocredito centrale ha comunicato che il Consiglio di gestione del Fondo di Garanzia, nella riunione del 22/12/2023, ha deliberato la revoca delle agevolazioni concesse a favore dell’impresa beneficiaria finale, con conseguente necessità di restituzione di un importo pari ad € 3.585,88 a seguito della comunicazione dell’esistenza del Provvedimento interdittivo antimafia n. 50869 del 06.07.2023 emesso dalla Prefettura di Agrigento;

– della Delibera del Consiglio di gestione del Fondo di Garanzia approvata nella riunione del 22/12/2023, non conosciuta dalla ricorrente;

– di tutti gli altri atti presupposti, connessi e consequenziali citati nei predetti provvedimenti – mai comunicati o trasmessi al ricorrente, ivi incluse segnalazioni, pareri, relazioni, corrispondenza ed eventuali atti istruttori.

Visti il ricorso introduttivo e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno, Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento, e vista la documentazione depositata anche in esecuzione del decreto presidenziale n. -OMISSIS-/2023;

Visti il ricorso per motivi aggiunti e i relativi allegati;

Vista l’istanza cautelare presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Vista la memoria depositata dalla resistente Amministrazione;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno S.p.A., con le relative deduzioni difensive e la documentazione;

Vista la memoria di parte ricorrente;

Visti tutti gli atti della causa;

Visti gli articoli 55 e 63 e ss. cod. proc. amm.;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 5 marzo 2024 il consigliere Maria Cappellano, e uditi i difensori di parte ricorrente e del resistente Ministero dell’Interno, presenti come specificato nel verbale;

Premesso che, con il complessivo ricorso in esame, parte ricorrente ha impugnato l’informativa interdittiva del 06.07.2023 della Prefettura di Agrigento (ricorso introduttivo), e la conseguente revoca delle agevolazioni concesse da Mediocredito Centrale (motivi aggiunti);

Ritenuto che, ad una sommaria cognizione propria della fase cautelare, presenta profili di fumus boni iuris il dedotto difetto di istruttoria e di motivazione, avuto riguardo:

all’insufficienza del quadro indiziario con particolare riferimento: a) al dato centrale, l’ordinanza del GIP (di rigetto dell’istanza cautelare nei confronti dell’interessato), cui è seguita la sentenza di assoluzione; b) alle frequentazioni dei due amministratori, dalle quali pare non evincersi né una continuità, né il protrarsi per un lungo arco temporale (v. nota del Comando provinciale di Agrigento dei Carabinieri del 15.10.2021, in atti); c) al rapporto di affinità con un soggetto avente pregiudizi penali, in ordine al quale non sono indicati elementi di cointeressenza rispetto alla gestione della ditta istante;

all’incidenza di tale carenza istruttoria sulle ragioni sottese al giudizio di permeabilità della ditta, e alla mancata valutazione circa l’applicabilità dell’art. 94 bis del d. lgs. n. 159/2011 in relazione alla possibile riconducibilità dei tentativi di infiltrazione a situazioni di agevolazione occasionale;

Ritenuto che al periculum in mora allegato – in relazione alla revoca delle agevolazioni concesse da Mediocredito Centrale – può ovviarsi disponendo:

– che la resistente Prefettura riesamini l’informativa interdittiva, entro quarantacinque giorni dalla comunicazione della presente ordinanza, tenendo conto delle censure dedotte e di quanto rilevato con la presente ordinanza; e avendo cura, quanto all’art. 94 bis, di effettuare la relativa valutazione secondo un criterio di proporzionalità in relazione all’intensità del pericolo di condizionamento, se ritenuto concretamente sussistente all’esito del riesame del complessivo quadro indiziario;

– la sospensione dell’efficacia degli atti impugnati con i motivi aggiunti, anche al fine di mantenere la res adhuc integra;

Ritenuto, altresì, che in vista della trattazione del merito si rende necessario acquisire copia integrale della sentenza di assoluzione n. -OMISSIS-/2022 resa dal Tribunale di Palermo, con onere a carico del resistente Ufficio Territoriale del Governo di Agrigento, il quale dovrà depositare la documentazione richiesta entro sessanta giorni dalla comunicazione della presente ordinanza;

Ritenuto, pertanto che:

– va accolta l’istanza cautelare ai fini del riesame;

– va sospesa l’efficacia degli atti impugnati con il ricorso per motivi aggiunti;

– vanno disposti i suddetti incombenti istruttori;

– va fissata la data della discussione del ricorso nel merito, all’udienza pubblica del giorno 24 settembre 2024, ore di rito;

– le spese della presente fase possono essere compensate tra le parti, avuto riguardo al contenuto della misura cautelare.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Prima:

– accoglie l’istanza cautelare di cui al ricorso in epigrafe, come integrato dai motivi aggiunti, secondo quanto precisato in motivazione;

– dispone gli incombenti istruttori specificati nella stessa motivazione;

– fissa per la trattazione del ricorso nel merito l’udienza pubblica del 24 settembre 2024, ore di rito;

– compensa tra le parti le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare la parte ricorrente.

Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 5 marzo 2024 con l’intervento dei magistrati:

Salvatore Veneziano, Presidente

Maria Cappellano, Consigliere, Estensore

Luca Girardi, Referendario

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Maria Cappellano Salvatore Veneziano

IL SEGRETARIO

 

PI/CF 01779330354