Demanio e patrimonio – Sgombero coatto amministrativo – Occupazione sine titulo – L’occupazione per un lungo lasso di tempo non fonda un affidamento tutelabile – Termine di grazia – Tutela cautelare – Accoglie parzialmente

 

 

Pubblicato il 23/02/2024

N. 00367/2024 REG.PROV.CAU.

N. 00278/2024 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Settima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 278 del 2024, proposto da

Antonietta Riccio, rappresentata e difesa dall’avvocato Giuseppe Riccio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Comune di Napoli, in persona del Sindaco legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Antonio Andreottola e Anna Ivana Furnari, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia, e domicilio fisico eletto in Napoli, p.zza Municipio, Palazzo San Giacomo, presso la sede dell’Avvocatura municipale;
Ministero dell’Interno, in persona del Ministro legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia, e domicilio fisico legale presso la sede di questa, in Napoli, in via Diaz n. 11;

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia,

– dell’Ordinanza n. 139 del 16.11.2023, adottata dal Dirigente del Servizio Politiche per la Casa dell’Area Patrimonio Servizio Politiche per la Casa del Comune di Napoli, di sgombero coatto amministrativo dell’alloggio sito nel quartiere Miano, alla via Lazio n. 20, piano terra – 82° Circolo Didattico “S.M. D’Acquisto” (ex casa custode) – Cod. All. 920025002 notificata in data 25.11.2023;

– di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, connesso e/o conseguente, anche se non conosciuto dalla ricorrente, se ed in quanto lesivo, ivi espressamente compresa la diffida PG/301074 del 15.04.2013, asseritamente mai notificata alla ricorrente.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Napoli e del Ministero dell’Interno;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2024 il dott. Michelangelo Maria Liguori, e uditi per le parti i difensori Giuseppe Riccio per la ricorrente, Salvatore Montefusco dell’Avvocatura Distrettuale, Anna Ivana Furnari dell’Avvocatura Municipale di Napoli.;

Ritenuto che, ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso non appare assistito dal idoneo fumus di fondatezza (se non nel ristretto limite di cui si dirà più avanti), in quanto il bene oggetto del provvedimento di sgombero presenta natura patrimoniale indisponibile, trattandosi di alloggio di servizio destinato ad ospitare il custode di un edificio scolastico;

Ritenuto che il predetto alloggio di servizio risulta ad oggi occupato sine titulo dalla ricorrente, essendo costei fin dal 2011 cessata dall’incarico di custode dell’edificio scolastico, e perciò non titolare più di alcun rapporto di servizio con l’amministrazione resistente, per cui era stata anche diffidata a rilasciarlo già a giugno 2013 (cfr . TAR Campania, Napoli, VII, 10.3.2023, n. 1567; TAR Campania, Napoli, VII, 28.7.2014, n. 4347; Tar Campania, Napoli, VII, 24.6.2013, n.3320; TAR Campania, Napoli, VII, 3.6.2013, n. 2873);

Ritenuto che il lungo lasso di tempo per il quale si è protratta l’occupazione sine titulo, non vale a fondare alcun affidamento tutelabile, deponendo anzi per la necessità di un celere ripristino della sua disponibilità a servizio della prevista funzione;

Ritenuto che il provvedimento impugnato presenta natura vincolata, poiché, in chiara applicazione dell’art. 823 cc, è funzionale al recupero di un bene patrimoniale indisponibile ormai occupato senza titolo;

Ritenuto, tuttavia, che, attesa la risalenza nel tempo della prima diffida al rilascio (notificatale il 5.6.2013), appare giusto ed equo accordare alla Riccio un termine di grazia, onde consentirle di procurarsi una alternativa sistemazione abitativa;

Ritenuto che dunque la domanda cautelare può essere accolta nel senso di concedere alla ricorrente esclusivamente un termine dilatorio di gg. 60, dalla pubblicazione della presente ordinanza, prima di dover sgomberare l’alloggio detenuto sine titulo;

Ritenuto opportuno rimettere alla pronunzia definitiva ogni statuizione circa le spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima), ACCOGLIE l’istanza cautelare nei termini e limiti suindicati, e per l’effetto dispone che sia riconosciuto alla ricorrente esclusivamente un termine dilatorio di gg. 60, dalla pubblicazione della presente ordinanza, prima di dover sgomberare l’alloggio detenuto sine titulo.

Fissa per la trattazione del merito del ricorso l’udienza pubblica del 9 ottobre 2024.

Spese al definitivo.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2024 con l’intervento dei magistrati:

Michelangelo Maria Liguori, Presidente, Estensore

Valeria Ianniello, Consigliere

Anna Abbate, Primo Referendario

 

PI/CF 01779330354