Servizio sanitario nazionale – Assistenza residenziale a soggetto disabile (figlio) – Nel caso di collocamento in struttura fuori Regione – Illegittimità – Qualora determini per l’unico care-giver (genitore) una distanza considerevole dal luogo di ricovero – Impossibilità di assistenza e continuità del rapporto familiare – Nel caso in cui l’Amministrazione abbia omesso di valutare la struttura alternativa proposta dal ricorrente – Tutela cautelare – Accoglie.

ECLI:IT:TARNA:2024:438DCAU

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 05/03/2024

N. 00438/2024 REG.PROV.CAU.

N. 01051/2024 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quinta)

Il Presidente

ha pronunciato il presente

DECRETO

sul ricorso numero di registro generale 1051 del 2024, proposto da
-OMISSIS-in proprio e quale rappresentante di -OMISSIS- rappresentato e difeso dall’avvocato Luigi Adinolfi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Asl 104 – Caserta 1, Comune di Marcianise, non costituiti in giudizio;

nei confronti

-OMISSIS- – Centro Residenza di Riabilitazione Neuromotoria Anziani e Disabili, non costituiti in giudizio;

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia,

del provvedimento del 28/02/2024 prot. n. 60919/UOSM1613 con il quale viene indicato la R.S.A. C.A.R. S.I.C. di Venafro in Molise per accogliere il ricorrente;

atti presupposti: Verbale UVI 26.01.2024 n. 15;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm., accessiva al ricorso depositato in data 4 marzo 2024;

Considerato che il ricorrente lamenta l’illegittimità della scelta operata dall’Amministrazione resistente di individuare una struttura ubicata fuori Regione (Venafro, Molise) per assicurare al disabile l’assistenza necessaria nella forma del regime residenziale;

Considerato che tale scelta non sembra compatibile con la situazione familiare del disabile, allo stato assistito in via esclusiva dall’unico genitore, ricorrente, residente in San Marco Evangelista, dunque a distanza considerevole dal luogo di ricovero del figlio, con conseguente impedimento, di fatto, al mantenimento di regolari rapporti familiari;

Ritenuto, sotto diverso profilo, che la detta peculiare situazione richiede, in ogni caso, una più attenta gestione dei trattamenti e maggiore considerazione delle necessità del paziente e del care-giver, nella sede propria del procedimento, tenuto conto della alternativa possibilità, rappresentata dal genitore, assicurata da una struttura più vicina al luogo di residenza del genitore (-OMISSIS- affatto valutata dall’Amministrazione che non ha indicato le ragioni ostative a tale differente collocamento;

Ritenuto, pertanto, che, nelle more della trattazione collegiale dell’istanza cautelare, fissata come in dispositivo, al fine di evitare ulteriore pregiudizio, non riparabile, in danno del disabile e del suo care-giver, onerato, allo stato, della esclusiva assistenza, le Amministrazioni convenute debbano senza indugio rivalutare la scelta effettuata prendendo in considerazione la struttura indicata dal ricorrente e il regime relativo; ove tale rivalutazione non dovesse intervenire entro l’11 marzo prossimo, si intenderà che alcun ostacolo sussiste al ricovero in regime semiresidenziale nella struttura indicata dal ricorrente (Centro -OMISSIS-, parte del presente giudizio), con conseguente possibilità di immediato ricovero a carico del SSR e alle condizioni di legge;

 P.Q.M.

Accoglie l’istanza cautelare nei sensi di cui in motivazione e per l’effetto ordina alle Amministrazioni resistenti di rivalutare, senza indugio, la scelta operata secondo le modalità e la tempistica indicate in motivazione, con le conseguenze e gli effetti pure ivi precisati.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 15 aprile 2024.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e all’articolo 9, paragrafi 1 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e all’articolo 2-septies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

Così deciso in Napoli il giorno 5 marzo 2024.

Il Presidente
Maria Abbruzzese

IL SEGRETARIO

 

PI/CF 01779330354