Contratti pubblici – Appalto di servizi – Assistenza domiciliare – Qualora il bando di gara preveda un punteggio aggiuntivo per professionalità di estetista – Mancata attribuzione – Illegittimità – In quanto non rileva il tipo di rapporto di lavoro (autonomo o dipendente) del professionista estetista – Tutela cautelare – Accoglie.

Pubblicato il 16/02/2024

00094/2024 REG.PROV.CAU.

00122/2024 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

Lecce – Sezione Seconda

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 122 del 2024, proposto da

C.I.S.S. Cooperativa Sociale Interventi e Servizi Socio-Sanitari Soc. Cooperativa Sociale Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Aurora Donato, con domicilio digitale come da PEC da Registro di Giustizia;

contro

Ambito Territoriale di Gagliano del Capo, Comune di Gagliano del Capo, Comune di Alessano, Comune di Castrignano del Capo, Comune di Corsano, Comune di Miggiano, Comune di Montesano Salentino, Comune di Morciano di Leuca, Comune di Patù, Comune di Presicce-Acquarica, Comune di Salve, Comune di Specchia, Comune di Tiggiano, Comune di Tricase, Comune di Ugento, Azienda Sanitaria Locale di Lecce – Distretto Socio-Sanitario di Gagliano del Capo, non costituiti in giudizio;

nei confronti

Egle Società Cooperativa Sociale, non costituita in giudizio;

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia,

della Determinazione del Responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo n. 619 del 30 dicembre 2023, pubblicata e comunicata l’11 gennaio 2024, di aggiudicazione della procedura aperta per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare socioassistenziale;

dei verbali di gara e in particolare dei verbali n. 4 del 4 dicembre 2023, n. 5 del 5 dicembre 2023, n. 6 del 6 dicembre 2023, n. 7 dell’11 dicembre 2023 e della allegata griglia di valutazione, n. 8 del 15 dicembre 2023, n. 9 del 29 dicembre 2023 e, per quanto occorrer possa, dei verbali n. 1 del 17 novembre 2023, n. 2 del novembre 2023 e n. 3 del 24 novembre 2023;

in via subordinata, dell’art. 12, lett. A, punto 4, del Bando di gara, relativo alle figure professionali aggiuntive a quelle previste per l’espletamento del servizio;

di ogni altro provvedimento, ancorché non conosciuto, collegato, presupposto ovvero conseguente a quelli impugnati;

nonché per l’accertamento

del diritto della ricorrente all’aggiudicazione dell’appalto e a subentrare nel contratto eventualmente stipulato, previa declaratoria di inefficacia del contratto medesimo ex artt. 122 e 124 c.p.a.;

per la condanna

dell’Amministrazione intimata a disporre in favore della ricorrente l’aggiudicazione dell’appalto ed il subentro nel contratto.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 febbraio 2024 il dott. Francesco Baiocco e udito per la parte ricorrente il difensore avv. A. Donato;

Ritenuto che, ad una sommaria delibazione propria della presente fase, ricorrano entrambi i requisiti richiesti dalla legge per la concessione della tutela cautelare atteso che:

– il dedotto vizio dell’eccesso di potere sotto il profilo dell’irragionevolezza appare sussistere nella misura in cui la stazione appaltante ha omesso di attribuire due punti per la professionalità aggiuntiva di estetista offerta dalla ricorrente nella persona di una propria dipendente, dal momento che un corretto governo delle coordinate ermeneutiche avrebbe imposto di interpretare il bando di gara nel senso di richiedere l’indicazione della partita Iva solo nel caso di rapporto di lavoro autonomo, non potendosi legittimamente addivenire alla determinazione di escludere, ai fini dell’attribuzione del punteggio ulteriore previsto dalla lex specialis, un lavoratore dipendente che parimenti possegga la qualifica professionale qualificata aggiuntiva, in quanto ciò che ragionevolmente deve interessare alla stazione appaltante ai fini della qualità del servizio oggetto di appalto è la qualificazione professionale e non il tipo di rapporto di lavoro autonomo o dipendente della figura professionale in argomento;

– l’esigua durata del servizio di soli 12 mesi induce a ritenere integrato, altresì, il requisito del periculum in mora, dal momento che la stipulazione del contratto precluderebbe alla ricorrente lo svolgimento della commessa in argomento;

Ritenuto, infine, di condannare l’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo al pagamento delle spese della presente fase di giudizio nella misura di cui al dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Seconda accoglie la domanda cautelare e per l’effetto sospende l’efficacia degli atti impugnati.

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 22 aprile 2024.

Condanna l’Ambito territoriale di Gagliano del Capo al pagamento delle spese della presente fase di giudizio, che liquida in euro 1.000,00 (mille/00) oltre accessori di legge, a favore di parte ricorrente.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 14 febbraio 2024 con l’intervento dei magistrati:

Antonella Mangia, Presidente

Nino Dello Preite, Primo Referendario

Francesco Baiocco, Referendario, Estensore

PI/CF 01779330354