Concorso – Forze armate – Volontari in ferma prefissata – Riserva di posti – Nel caso in cui il concorrente non abbia selezionato la relativa voce nella domanda di partecipazione – Soccorso istruttorio – Limiti – Principio di autoresponsabilità – Nei soli di casi di omissione di un requisito di partecipazione o di un titolo – Non si applica ai soli errori formali – Dovere di soccorso istruttorio – Tutela cautelare – Accoglie.

Pubblicato il 18/01/2024

N. 00167/2024 REG.PROV.CAU.

N. 16617/2023 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 16617 del 2023, proposto da Benedetto Sergio Craco’, rappresentato e difeso dall’avvocato Santina Franco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

 

contro

Guardia di Finanza – Comando Generale e Ministero dell’Economia e delle Finanze, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti

Jonathan Mirici Cappa, non costituito in giudizio;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

– dell’avviso del 20 novembre 2023 emesso ai sensi dell’art. 11, comma 11 del bando di concorso, in cui si riportano gli esiti della prova scritta di preselezione del concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 1673 allievi finanzieri – anno 2023, nella parte in cui, non viene inserito il ricorrente tra i candidati risultati idonei alla prova scritta di preselezione;

– dell’avviso del 23 novembre 2023, emesso ai sensi dell”articolo 11, comma 12 del bando di concorso, con cui è stato pubblicato il calendario e le modalità per l’effettuazione delle prove di efficienza fisica, dell’accertamento dell’idoneità psico-fisica e dell’idoneità attitudinale del concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 1673 allievi finanzieri – anno 2023, nella parte in cui tra i convocati alle successive prove concorsuali non è inserito il ricorrente;

– del bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di n. 1673 allievi finanzieri – anno 2023 in generale (di seguito bando) e nella parte in cui all’art 3 comma 5 prevede che “le domande presentate tramite il portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it o secondo le modalità di cui al comma 4, possono essere modificate entro i termini di cui ai comm1 o 4 e all’art. 4 comma 2 prescrive che “Una volta presentata la domanda di partecipazione, è sempre possibile modificarne – entro i termini di cui all’articolo 3, commi 1 o 4 – i relativi dati accedendo alla propria area riservata e seguendo la prevista procedura automatizzata”, ove le suddette norme devono intendersi come preclusive alla possibilità di attivare il soccorso istruttorio;

– dell’art. 4 comma 1 lett. b n. 1 del bando, nella parte in cui non ha specificato con chiarezza l’obbligo di dichiarare la scelta del contingente anche in relazione alla sottocategoria dei posti suddivisi tra militari e civili, inducendo in errore il ricorrente;

– del modello di domanda nella parte in cui tra le voci relative al contingente da selezionare ha inserito la dicitura scorretta “CONTINGENTE ORDINARIO / CITTADINO ITALIANO / NON SPECIALIZZATO” che ha tratto in inganno il ricorrente, piuttosto che la dicitura che sarebbe stata più corretta e conforme al bando “CONTINGENTE ORDINARIO / ALTRI CITTADINI ITALIANI / NON SPECIALIZZATI”;

– di ogni altro atto prodromico, connesso, successivo e conseguenziale ancorché non conosciuto, nella parte in cui lede gli interessi di parte ricorrente;

e per la declaratoria in via cautelare, anche inaudita altera parte:

– del diritto del ricorrente ad essere ammesso a partecipare per i posti del contingente ordinario e destinati ai volontari delle forze armate e quindi ad essere inserito nell’elenco dei candidati risultati idonei alla prova preselettiva e conseguentemente ammesso alle ulteriori fasi concorsuali e per la condanna in forma specifica ex art. 30, comma 2, cod.proc.amm. delle Amministrazioni intimate all’adozione dei provvedimenti relativi;

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della Guardia di Finanza – Comando Generale e del Ministero dell’Economia e delle Finanze;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 17 gennaio 2024 la dott.ssa Marianna Scali e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto, ad un primo esame proprio di questa fase, che il ricorso sia assistito dal prescritto requisito del fumus boni iuris, quanto alla richiesta di parte ricorrente di attivazione del soccorso istruttorio, per consentire al sig. Craco’ di specificare che lo stesso intendeva concorrere per la categoria di posti destinati al “CONTINGENTE ORDINARIO/VOLONTARIO IN FERMA PREFISSATA DELLE FORZE ARMATE/NON SPECIALIZZATO”;

Precisato, a supporto delle esposte conclusioni, quanto segue:

nonostante l’odierno istante non abbia indicato, “flaggando” sull’apposita casella del modulo di domanda, di voler concorrere per predetta la categoria di posti, la suddetta domanda, cionondimeno, conteneva la specifica indicazione della data di arruolamento e il comando/ente militare presso cui lo stesso prestava servizio; elementi, questi ultimi, da cui poteva evincersi la sussistenza, in capo al sig. Craco’, dei requisiti per poter beneficiare della riserva dei posti in questa sede “rivendicata”;

sebbene siano presenti in giurisprudenza orientamenti restrittivi secondo cui il soccorso istruttorio nell’ambito delle procedure comparative e di massa è (fortemente) limitato dal principio di autoresponsabilità del concorrente, che richiede che ciascuno sopporti le conseguenze di eventuali errori commessi nella presentazione della documentazione (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 19 febbraio 2019, n. 1148 e Cons. Stato, sez. III, 4 gennaio 2019, n. 96), il Collegio ritiene, in linea con quanto affermato da Consiglio di Stato, 30 ottobre 2023, n. 16096, che “specialmente nell’ambito dei concorsi pubblici l’attivazione del c.d. soccorso istruttorio è tanto più necessaria per le finalità proprie di detta procedura che, in quanto diretta alla selezione dei migliori candidati a posti pubblici, non può essere alterata nei suoi esiti da meri errori formali, come accadrebbe se un candidato meritevole non risultasse vincitore per una mancanza facilmente emendabile con la collaborazione dell’Amministrazione (…).. In quest’ottica, il limite all’attivazione del soccorso istruttorio coincide con la mancata allegazione di un requisito di partecipazione, ovvero di un titolo valutabile in sede concorsuale, poiché, effettivamente, consentire ad un candidato di dichiarare, a termine di presentazione delle domande già spirato, un requisito o un titolo non indicato, significherebbe riconoscergli un vantaggio rispetto agli altri candidati in palese violazione della par condicio. In ogni altro caso, invece, ove il candidato abbia allegato i titoli da valutare con la diligenza a lui richiesta (specificata dall’Adunanza plenaria nella sentenza 15 febbraio 2014, n. 9 nel fornire informazioni non reticenti e complete, compilare moduli, presentare documenti ed altro) il soccorso istruttorio va attivato, qualora dalla documentazione presentata dal candidato residuino margini di incertezza facilmente superabili (cfr. Cons. Stato, sez. V, 17 gennaio 2018, n. 257; V, 8 agosto 2016, n. 3540; II, 28 gennaio 2016, n. 838; IV, 7 settembre 2004, n. 5759) rispondendo tale scelta amministrativa ad un principio di esercizio dell’azione amministrativa ispirata a buona fede e correttezza”;

– nel caso di specie, poiché il candidato possedeva e aveva indicato in domanda i requisiti che gli consentivano di beneficiare della riserva dei posti destinati a favore dei volontari in ferma prefissata, non è ragionevole ritenere che lo stesso non ne volesse fruire, anche tenuto conto delle maggiori probabilità di superamento della prova per chi concorre per la predetta categoria di posti; sussistono, quindi, i requisiti di riconoscibilità dell’errore richiesti dalla giurisprudenza ai fini dell’attivazione del soccorso istruttorio per il caso di errore commesso dal privato nella domanda presentata alla pubblica amministrazione (cfr. Cons. Stato, sez. V, 20 giugno 2019, n. 4198);

Considerato, quanto al periculum in mora, meritevole di tutela l’interesse di parte ricorrente alla prosecuzione dell’iter selettivo;

Ritenuto, pertanto, di accogliere l’istanza cautelare al fine di consentire a parte ricorrente di essere ammessa alla prosecuzione dell’iter selettivo, concorrendo per i posti del contingente ordinario destinati ai volontari delle forze armate in ferma prefissata;

Ritenuto di dover compensare le spese di lite della presente fase, stante l’esistenza di difformi orientamenti in ordine ai limiti di attivazione del soccorso istruttorio in materia di concorsi pubblici;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quarta) accoglie l’istanza cautelare e per l’effetto:

a) sospende l’efficacia del provvedimento impugnato ai fini di cui in motivazione;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 29 maggio 2024.

Spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 17 gennaio 2024 con l’intervento dei magistrati:

Roberto Politi, Presidente

Marianna Scali, Referendario, Estensore

Giuseppe Grauso, Referendario

 

 

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Marianna Scali Roberto Politi

IL SEGRETARIO

 

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