ECLI:IT:TARLAZ:2024:507OCAU

Concorso pubblico – Vigile del Fuoco – Modalità di misurazione dei tempi di conclusione delle prova di capacità operativa – Mancata prova della precisione degli strumenti di misurazione – Illegittimità – Tutela cautelare – Accoglie.

 

Pubblicato il 07/02/2024

00507/2024 REG.PROV.CAU.

11432/2023 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Quater)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 11432 del 2023, proposto da

Gaetano Antonio Nucara, rappresentato e difeso dall’avvocato Francesco La Gattuta, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Ministero dell’Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti

David Bertolucci, non costituito in giudizio;

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia,

del decreto di esclusione n. 527 del 28/06/2023, adottato dal Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, già anticipato dalla Commissione d”esame in data 23/06/2023 al termine della prova di capacità operativa e attraverso la posizione personale dei ricorrente sul sito istituzionale www.vigilfuoco.it, sezione concorsi, del verbale n.51, datato 23/06/2023, della Commissione e della scheda valutativa, relativi al ricorrente, nonché della nota n.11974 del 14/07/2023 dello stesso Dipartimento dei Vigili del Fuoco; ed ogni altro atto presupposto, consequenziale e connesso, con ogni ulteriore statuizione di legge, con conseguente ordine all’Amministrazione resistente di disporre la ripetizione della prova di capacità operativa di cui all”art.8 del bando di concorso alla prima data utile; dell’allegato C richiamato dall”art. 8 del bando di concorso (D.M. n. 238 del 14/11/2018) nella parte in cui stabilisce la partecipazione dello stesso candidato alla cronometrazione della prova, e, pertanto, non impone precise, certe e certificate modalità di misurazione del tempo impiegato dai candidati nell”esecuzione della prova di capacità operativa, relativa alla valutazione dell”acquaticità – modulo 3.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 febbraio 2024 la dott.ssa Caterina Lauro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Rilevato che con il presente gravame il ricorrente ha impugnato, tra l’altro, esclusione dalla procedura speciale di reclutamento a domanda per la copertura di posti nella qualifica di Vigile del fuoco nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, riservata al personale volontario di cui al decreto del Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, n. 238 del 14/11/2018, comunicata dalla Commissione d’esame al termine della prova espletata in data 23/06/2023 e pubblicata sulla posizione personale del ricorrente sul sito www.vigilfuoco.it, alla sezione concorsi, per il mancato superamento del “MODULO 3” (valutazione dell’acquaticità) della prova di capacità operativa di cui all’allegato C del bando di concorso;

richiamato l’orientamento del Consiglio di Stato, da ultimo espresso con l’ordinanza n. 04857/2023 del 01/12/23, secondo cui devono essere garantite modalità precise di misurazione dei tempi di conclusione della prova;

ritenuto che, in applicazione delle sopra richiamate coordinate giurisprudenziali, ad un sommario esame che connota la presente fase cautelare, sussistano i presupposti per l’accoglimento della relativa domanda per le ragioni di seguito esposte:

– il ricorrente ha concluso la prova nel tempo di 35,67 secondi, non superandola per uno scarto di 0,67 secondi rispetto al tempo massimo di 35 secondi;

– l’amministrazione non ha fornito adeguata prova, alla luce delle doglianze formulate, della precisione del sistema di misurazione, limitandosi a depositare in atti una certificazione risalente al 2019;

– dalla marginalità dello scarto tra il tempo di conclusione della prova e quello massimo imposto dalla lex specialis, in assenza della certezza dei tempi di misurazione, non può escludersi la sussistenza di un vizio della misurazione;

ritenuto, pertanto, di accogliere l’istanza ai fini della tempestiva riammissione del ricorrente alla procedura in esame e della ripetizione della prova non superata nel precedente tentativo e, in caso di esito favorevole di quest’ultima, dell’ammissione alle prove ulteriori non ancora sostenute, ove occorra anche attraverso la riconvocazione della Commissione;

ritenuto di fissare, per la prosecuzione del giudizio, la camera di consiglio del 04/06/2024, onerando l’amministrazione di depositare in atti, prima della suddetta data, una dettagliata relazione, con documentazione a supporto, atta a rendere edotto il collegio circa il superamento o meno della prova da ripetersi e di quelle successive;

ritenuto che sussistano giustificate ragioni per compensare integralmente le spese di lite della presente fase cautelare, in considerazione dell’oggetto della controversia;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater) ) accoglie la domanda cautelare e, per l’effetto, dispone la riammissione del ricorrente alla procedura selettiva, onerando l’amministrazione (o in difetto la parte più diligente) a depositare all’esito dettagliata relazione, il tutto nei sensi di cui in motivazione.

Compensa integralmente tra le parti le spese di lite della presente fase.

Fissa per la prosecuzione del giudizio la camera di consiglio del 04/06/2024.

Manda alla segreteria e al ricorrente per la comunicazione del presente provvedimento anche presso la sede reale dell’amministrazione resistente.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 6/02/2024 con l’intervento dei magistrati:

Concetta Anastasi, Presidente

Agatino Giuseppe Lanzafame, Referendario

Caterina Lauro, Referendario, Estensore

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