Sicurezza pubblica – Antimafia – Applicazione della misura della prevenzione collaborativa (art. 94-bis D.lgs. 159/2011) – In sede di riesame di informativa interdittiva – In seguito a controllo giudiziario ad esito positivo (art. 34-bis D.lgs. 159/2011) – Qualora la misura si basi su rapporti con imprese controindicate – Qualora tali rapporti siano cessati in seguito all’adozione di modelli 231 – Insufficienti a fondare dubbi di agevolazione occasionale – Rischio di perdita di finanziamenti – Tutela cautelare – Accoglie.

 

 ECLI:IT:TARCZ:2024:147OCAU

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 07/03/2024

N. 00147/2024 REG.PROV.CAU.

N. 00238/2024 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 238 del 2024, proposto da:

-OMISSIS-, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Massimiliano Carnovale, con domicilio digitale come da p.e.c. da Registri di Giustizia;

contro

Ministero dell’Interno, Prefettura di Catanzaro, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria in Catanzaro, via G. Da Fiore, 34;

nei confronti

di -OMISSIS-, non costituito in giudizio;

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia,

– del provvedimento prot. n. -OMISSIS- con cui il Prefetto di Catanzaro di applicazione della misura di prevenzione collaborativa;

– della nota prot. n. -OMISSIS-;

– del parere reso il -OMISSIS- dal Gruppo Interforze Antimafia, della nota del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro prot. n. -OMISSIS-, della nota della Questura di Catanzaro prot. n. -OMISSIS-, delle note della Guardia di Finanza di Catanzaro prot.n. -OMISSIS-, prot. n. -OMISSIS-, della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro prot. n. -OMISSIS-, dell’O.C.C. afferente il p.p. n. -OMISSIS- R.G. GIP che ha visto coinvolto -OMISSIS- ed il parere espresso dal Gruppo Interforze Antimafia del 0-OMISSIS-.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Catanzaro;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 c.p.a.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 6 marzo 2024 il dott. Arturo Levato e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale

 

Considerato, con i limiti propri della sommaria delibazione cautelare, che:

dalla gravata determinazione della misura della prevenzione collaborativa, adottata in esito al riesame dell’informazione interdittiva antimafia emanata nei confronti della ricorrente, emerge come in pendenza del controllo giudiziario l’esponente abbia applicato un modello di organizzazione, gestione e controllo in conformità al D. Lgs. n. 231/2001, emerge inoltre come l’amministratore unico -OMISSIS- e il socio di minoranza -OMISSIS-abbiano attuato il recesso dalla partecipazione in qualità di soci in alcune società controindicate;

risulta altresì la mancanza di cointeressenze di interesse ai fini antimafia dei soci della ricorrente con i rispettivi familiari e la completa cessazione dei rapporti personali e commerciali con soggetti controindicati;

Considerato altresì che:

– la misura della prevenzione collaborativa è incentrata sull’aggravamento della posizione di -OMISSIS-, soggetto sottoposto a misura coercitiva il -OMISSIS- per il reato di cui all’art. 416-bis c.p., nonché imputato di omicidio e con il quale erano stati rilevati rapporti imprenditoriali;

Ritenuto che:

sotto il profilo del fumus boni iuris, le censure dell’esponente sembrano suscettibili di un positivo vaglio, in quanto a fronte della presenza di pregnanti elementi di novità rispetto al rischio di infiltrazione messo in evidenza nell’informazione antimafia, la configurazione dell’agevolazione occasionale si basa in modo esclusivo su pregressi rapporti del -OMISSIS- con l’impresa collettiva -OMISSIS-, ormai inattiva, di cui è socio -OMISSIS-, rapporti tuttavia elisi dal recesso dall’-OMISSIS- eseguito da -OMISSIS- già a far data dal -OMISSIS-;

sussiste altresì il periculum in mora, attesa l’incidenza negativa del mancato rilascio della certificazione liberatoria sui finanziamenti di cui sta beneficiando l’esponente;

– l’istanza di cautelare è pertanto accolta con conseguente sospensione del provvedimento impugnato e riesame della posizione dell’esponente alla luce dei motivi del ricorso e dei rilievi indicati nella presente decisione entro il termine di venti giorni dalla notificazione a cura della medesima ricorrente della pronuncia;

– le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) accoglie la domanda cautelare, sospende gli effetti del provvedimento impugnato e ordina all’amministrazione resistente di riesaminare la posizione della ricorrente nel senso e nel termine di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione del merito del ricorso l’udienza pubblica del 18.09.2024.

Condanna la resistente amministrazione al pagamento in favore della ricorrente delle spese della presente fase processuale nella misura di euro 1.000,00, oltre accessori di legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale Amministrativo che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare parte ricorrente.

Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 6 marzo 2024 con l’intervento dei magistrati:

Giancarlo Pennetti, Presidente

Arturo Levato, Primo Referendario, Estensore

Simona Saracino, Referendario

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Arturo Levato Giancarlo Pennetti

IL SEGRETARIO

 

PI/CF 01779330354