ECLI:IT:TARCZ:2024:85OCAU

Antimafia – Informativa interdittiva – Esclusione dei presupposti per l’ammissione alla misura della prevenzione collaborativa (art. 94-bis D.lgs. 159/2011) – Necessità di verificare che il pericolo di influenza criminale non sia oggettivamente remoto e occasionale in considerazione del contesto temporale e circostanziale – Tutela cautelare – Accoglie

 

Pubblicato il 09/02/2024

00085/2024 REG.PROV.CAU.

00047/2024 REG.RIC.

   

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 47 del 2024, proposto da -OMISSIS-, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Danilo De Fazio, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

U.T.G. – Prefettura di Vibo Valentia, Ministero dell’Interno, in persona del legale rappresentante pro temporeex lege rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale Catanzaro, con domicilio in Catanzaro, via G. Da Fiore, 34;
Regione Calabria, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Giuseppe Naimo, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
Regione Calabria Settore 11 Dipartimento Salute e Welfare, Comune di Vibo Valentia, non costituiti in giudizio;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

a) dell’informazione antimafia interdittiva ex art. 91 bis ss.mm.ii. del D.Lgs. n. 159/2011 Prot. n. -OMISSIS-, in uno con la nota Prot. n. -OMISSIS- di comunicazione del provvedimento interdittivo, emessa dal Prefetto di Vibo Valentia a carico della Società -OMISSIS- e notificata alla ricorrente in data -OMISSIS-;

b) del parere reso in data -OMISSIS- dai componenti il Gruppo Tecnico Antimafia, mai comunicato; c) di tutti gli atti istruttori sottesi al provvedimento sub a), non indicati nel provvedimento e mai comunicati o resi noti alla ricorrente;

d) di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente, di contenuto ed estremi sconosciuti, posti alla base dei suddetti provvedimenti impugnati, se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente e, in particolare, ove occorra, degli atti di cui all’istanza di accesso agli atti inviata alla Prefettura a mezzo P.E.C. in data -OMISSIS-, e segnatamente dei seguenti atti: I informazione antimafia interdittiva ex art. 91 bis ss.mm.ii. del D. Lgs. n. 159/2011 Prot. n. -OMISSIS- emessa dal Prefetto di Vibo Valentia a carico della Società -OMISSIS- (P.IVA -OMISSIS-) con sede in Vibo Valentia (VV)-OMISSIS-, in persona del legale rappresentante pro tempore -OMISSIS-, e notificata alla ricorrente in data -OMISSIS-; II nota della Prefettura di Vibo Valentia Prot. n. -OMISSIS- di comunicazione del provvedimento interdittivo; III parere reso in data -OMISSIS- dai componenti il Gruppo Tecnico Antimafia; IV richiesta pervenuta tramite la Banca Dati Nazionale Antimafia (B.D.N.A.) nei confronti della società -OMISSIS-; V nota n.-OMISSIS- del Comando Provinciale Carabinieri di Vibo Valentia; VI informazione antimafia di carattere interdittivo n. -OMISSIS- a carico dell’Impresa individuale -OMISSIS-; VII informazione antimafia di carattere interdittivo n. -OMISSIS- a carico della “-OMISSIS-”; VIII parere espresso dai componenti il Gruppo Tecnico Antimafia nella riunione del -OMISSIS-; IX tutti gli atti sottesi all’istruttoria di cui alla informativa interdittiva Prot. n. -OMISSIS- e di cui al procedimento oggetto della ridetta istanza di accesso;

e) della nota Prot. N. -OMISSIS- (Cfr. all. sub n. 03) con cui la Regione Calabria, Dipartimento Salute e Welfare, Settore 11, ha comunicato il Procedimento di cancellazione dall’Albo Regionale delle Cooperative sociali – Sezione Territoriale di Vibo Valentia Iscrizione effettuata con Decreto n. -OMISSIS- – -OMISSIS-;

f) del Decreto Dirigenziale “Registro dei decreti dei Dirigenti della Regione Calabria” n. -OMISSIS-, con cui la Regione Calabria, Dipartimento Salute e Welfare, Settore 11, ha revocato il Decreto n. -OMISSIS- avente per oggetto: Iscrizione della Cooperativa Sociale denominata “-OMISSIS-” all’Albo Regionale delle Cooperative Sociali – Sezione Territoriale di Vibo Valentia;

g) della comunicazione di revoca finanziamenti Prot. N. -OMISSIS- con cui la Regione Calabria, Dipartimento Salute e Welfare, Settore 11, ha revocato i seguenti finanziamenti: – RIPARTO DI CUI ALLA TABELLA 1 ALLEGATA AL DPCM 22.09.2022 – DDS n. -OMISSIS-: DPCM 22.09.2022 Ripartizione delle risorse del «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» Annualità 2022; – RIPARTO DI CUI ALLA TABELLA 2 ALLEGATA AL DPCM 22.09.2022 – DDS n. -OMISSIS-: DPCM 22.09.2022 Ripartizione delle risorse del «Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità» Annualità 2022; – L.R. 20/2007- Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per donne in difficoltà, Annualità 2023- DDS n. -OMISSIS-;

h) della determinazione n. -OMISSIS- del Comune di Vibo Valentia avente ad oggetto: “Revoca Autorizzazione al Funzionamento della Struttura: -OMISSIS-;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’U.T.G. – Prefettura di Vibo Valentia e del Ministero dell’Interno e della Regione Calabria;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2024 la dott.ssa Simona Saracino e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Considerato, ad una sommaria delibazione tipica della fase cautelare ed impregiudicata ogni ulteriore valutazione ad un più approfondito esame, che le censure mosse da parte ricorrente avverso il gravato provvedimento rivelano profili di fumus boni iuris dal punto di vista sostanziale, per la non piena chiarezza della prognosi di permeabilità mafiosa operata dal Prefetto sulla scorta di legami di cointeressenza tra la società colpita da interdittiva ed altre società interdette, secondo quanto emerge prima facie dalla motivazione e dagli atti di causa, che consenta di apprezzare un collegamento, connotato da attualità e univocità, della Cooperativa ricorrente o del suo amministratore con esponenti mafiosi organici alle cosche;

Considerato, altresì che

le ragioni poste a base del diniego di misure amministrative di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis del D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, peraltro in assenza di contraddittorio ex art. 92, comma 2-bis, meritino un più approfondito esame, da riservarsi alla fase del merito, in considerazione della necessità di verificare che il pericolo di influenza criminale non sia oggettivamente remoto e occasionale nonchè in considerazione del contesto temporale e circostanziale in cui la -OMISSIS- risulta abbia intrattenuto rapporti con la diversa Associazione “-OMISSIS-” (dal mese di novembre 2017 al mese di ottobre 2018 per l’affidamento di taluni servizi rientranti nella Convenzione stipulata dall’Associazione “-OMISSIS-” con il Comune di Vibo Valentia);

Ritenuto che

possa ravvisarsi altresì la sussistenza del  periculum in mora  derivante dalla adozione di provvedimenti consequenziali all’interdittiva forieri di gravi pregiudizi a carico dell’attività istituzionale della Cooperativa istante ed anche in considerazione della tipologia di servizi socio-assistenziali resi dalla stessa in virtù di convenzioni stipulate con vari Enti pubblici, servizi che risultano connotati da necessaria continuità in favore di determinate categorie di destinatari (donne vittime di violenza e minori stranieri), cui consegue l’opportunità, nel solco tracciato dal decreto presidenziale n. -OMISSIS-, di confermare la sospensione degli atti gravati, anche al precipuo fine di mantenere la rem adhuc integram sino alla decisione definitiva che verrà assunta all’udienza pubblica per la trattazione del merito, da fissarsi nei termini di rito;

Ritenuto

di fissare l’udienza di discussione del ricorso per il giorno 22 maggio 2024, riservando a tale sede ogni decisione definitiva, anche su eventuali profili in rito;

di compensare tra le parti le spese della presente fase in considerazione della complessità e delicatezza degli interessi coinvolti;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) accoglie l’istanza di tutela cautelare e, per l’effetto

a)sospende l’efficacia dei provvedimenti impugnati;

b)compensa tra le parti le spese della presente fase cautelare;

c)fissa per la trattazione del merito l’udienza pubblica del 22 maggio 2024.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare le parti interessate.

Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 7 febbraio 2024 con l’intervento dei magistrati:

Giancarlo Pennetti, Presidente

Arturo Levato, Primo Referendario

Simona Saracino, Referendario, Estensore

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