T.A.R. Napoli, sez. IV, o.cau. 26 febbraio 2024, n. 407; Pres. Est. Severini

Istruzione – Scuola dell’infanzia – Minore portatore di handicap – Redazione del Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) – Nella parte in cui si indicano in 25, anziché in 40, le ore di sostegno necessarie per l’integrazione scolastica del bambino diversamente abile – Insufficienza – Tutela cautelare –Accoglie – Ordine di assegnare al minore un insegnante suppletivo.

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 26/02/2024

00407/2024 REG.PROV.CAU.

00414/2024 REG.RIC.

       

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quarta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso, numero di registro generale 414 del 2024, proposto da:

 

-OMISSIS- e -OMISSIS-, in qualità di genitori esercenti la relativa responsabilità sul minore -OMISSIS-, rappresentati e difesi dall’Avv. Vincenzo Duello, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Ministero dell’Istruzione e del Merito, U.S.R. – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania ed Istituto Comprensivo -OMISSIS-, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Napoli, domiciliataria ex lege in Napoli, alla via Diaz 11;

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia:

  1. a) del Piano Educativo Individualizzato -OMISSIS- per il corrente a.s. 2023-24, nella parte in cui si indicano in 25, anziché in 40, le ore di sostegno necessarie per l’integrazione scolastica del bambino diversamente abile, iscritto al primo anno della scuola dell’Infanzia;
  2. b) ove ritenuto necessario dei provvedimenti, di estremi sconosciuti, con i quali il Ministero dell’Istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e l’Ambito Territoriale Provinciale di Napoli hanno assegnato alla scuola suindicata un numero d’insegnanti insufficiente ad assicurare l’adeguato sostegno scolastico al minore;
  3. d) di ogni altro atto e/o provvedimento preordinato, connesso e conseguente, se ed in quanto lesivo;

nonché per l’accertamento

del diritto del minore a fruire di un insegnante di sostegno per l’intera durata della sua permanenza a scuola – o in via mero subordine, per l’orario, commisurato alle sue reali esigenze – secondo il rapporto 1:1, con conseguente condanna delle Amministrazione convenute, ciascuna secondo le rispettive competenze, ad adottare ogni necessario atto, ai fini d’interesse;

 

Visti il ricorso ed i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’U.S.R. – Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e dell’Istituto Comprensivo -OMISSIS-;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore, nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2024, il dott. Paolo Severini;

Uditi per le parti i difensori, come specificato nel verbale;

 

Rilevato che con decreto cautelare monocratico, n. -OMISSIS-, così si provvedeva circa la richiesta, ex art. 56 c.p.a., avanzata da parte ricorrente:

“Rilevato che, nella specie, sussiste un caso di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire la dilazione della misura cautelare richiesta, sino alla camera di consiglio, come infra fissata per la decisione collegiale, e tanto in considerazione sia dell’avanzato avvio dell’anno scolastico e dell’insufficiente assegnazione, allo stato, del sostegno didattico, al minore in epigrafe, vale a dire per ore venticinque, inferiore all’intero orario di frequenza scolastica, sia della circostanza che la camera di consiglio a fissarsi, per la decisione collegiale, verrà a cadere tra quasi un mese da oggi, periodo in cui si protrarrebbe, inevitabilmente, l’insufficiente assegnazione di cui sopra, e quindi il minore resterebbe scoperto, per quindici ore di frequenza scolastica, dal sostegno; sia, soprattutto, in precipua contemplazione delle condizioni del minore, invalido con grave limitazione della capacità di deambulazione ed in situazione di handicap grave (art. 3, c. 3, l. n. 104/92), come emerge dall’all. 3 al ricorso, nonché degli ulteriori dati, emergenti dalle allegazioni (anche documentali) di parte ricorrente (“dal P.E.I. datato 8.01.2024, emerge che al minore è stato attribuito l’orario ridotto (sole 25 ore), con la seguente indicazione: “Sì. È presente a scuola per 25 ore settimanali rispetto alle 40 ore della classe, su richiesta della famiglia (…) per le seguenti motivazioni: terapie”; tale sezione del P.E.I. (che consta di circa 20 pagine), redatta sul falso presupposto che l’assegnazione delle 25 in luogo delle 40 ore sia avvenuta su richiesta della famiglia, non è stata sottoposta alla previa disamina dei ricorrenti, che ne hanno appreso l’esistenza dopo l’acquisizione della copia del P.E.I. da parte dell’Istituto, il quale ha redatto l’indicazione che qui si censura, in piena autonomia, e – evidentemente – al fine di ovviare alle carenze organizzative del plesso scolastico, non in grado di assicurare il pieno sostegno scolastico del figlio dei ricorrenti”);

Rilevato, per di più, che, come emerge dalle allegazioni di parte ricorrente, neanche le 25 ore di sostegno scolastico, previste dal P.E.I., sarebbero assicurate, al minore, con continuità (“In ragione delle continue assenze dell’insegnante di sostegno, il bambino sino ad oggi non ha usufruito nemmeno delle 25 ore, indicate dal Dirigente”);

Ritenuto che, a fronte di tale situazione, misura cautelare idonea, nelle more dello svolgimento dell’udienza in camera di consiglio, da parte del Tribunale, si palesa, intanto, quella dell’ordine, alle Amministrazioni Scolastiche intimate, a riformulare il P.E.I. per l’a. s. 2023 – 2024, adeguando l’assegnazione del sostegno scolastico alle surriferite condizioni di handicap grave ed invalidità del minore, ed a provvedere, concretamente, alla conseguente assegnazione, al medesimo minore, delle ore di sostegno aggiuntive, necessarie a garantirne l’integrazione scolastica; tenendo quindi conto, in definitiva, della necessità d’assegnare, al medesimo minore, un insegnante di sostegno, per un numero di ore che gli consenta una proficua frequenza scolastica, vale a dire, nella specie, auspicabilmente, per l’intero orario, seguito dal medesimo (40 ore settimanali); adempimento, cui le predette Amministrazioni Scolastiche provvederanno con ogni possibile celerità, e, comunque, entro e non oltre il termine di giorni quindici, decorrenti dalla comunicazione, in via amministrativa, del presente decreto;

P.Q.M.

Accoglie, nei sensi di cui in parte motiva, la richiesta di decreto cautelare monocratico, indicata in narrativa.

Fissa, per la trattazione collegiale, la camera di consiglio del 21 febbraio 2024”;

Rilevato che, pervenuta la causa all’odierna camera di consiglio, si prendeva atto di quanto riferito da parte ricorrente nella memoria del 16.02.2024, vale a dire che: “l’Amministrazione non ha ottemperato all’ordine disposto dal Presidente col decreto cautelare del 25.01.2024. È intervenuta solo in data 15.02.2024 la comunicazione del Dirigente Scolastico dell’istituto, di cui si riporta il contenuto: “(…) Con la presente si informa la S.V. che con nota del MIM-USR CAMPANIA del 13/02/2024, questa Istituzione Scolastica è stata autorizzata, su richiesta del Dirigente Scolastico, a provvedere alla nomina per ulteriori 15 ore settimanali di sostegno per l’alunno-OMISSIS-Tale assegnazione è eseguita nelle more della definizione del giudizio, con esplicita salvezza degli esiti di quest’ultimo. L’Istituzione Scolastica ha pertanto avviato le procedure per la convocazione delle aspiranti supplenti”, osservando che “L’avvio della procedura non equivale all’effettiva assegnazione o alla riformulazione del P.E.I. imposta dal decreto cautelare”;

Ritenuto, pertanto, per le motivazioni tutte espresse nel citato decreto cautelare monocratico, che s’abbiano qui per integralmente richiamate, di confermare l’ordine cautelare in esso espresso, e di ordinare conseguentemente, all’Amministrazione Scolastica resistente, ove medio tempore non abbia già provveduto, ad assegnare concretamente al minore in epigrafe, nel più breve tempo possibile e comunque entro e non oltre il termine perentorio di giorni sette dalla comunicazione, ovvero se anteriore dalla notificazione, a cura di parte, della presente ordinanza, l’insegnante di sostegno suppletiva, destinata al medesimo;

Ritenuto di rinviare, per il merito, all’udienza pubblica, specificata in dispositivo;

Ritenuto di compensare, tra le parti, le spese di fase;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) accoglie la domanda cautelare, e, per l’effetto:

  1. a) ordina all’Amministrazione Scolastica di provvedere, come da parte motiva;
  2. b) fissa, per la trattazione di merito del ricorso, l’udienza pubblica del 6.11.2024;
  3. c) compensa, tra le parti, le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui agli articoli 6, paragrafo 1, lettera f), e 9, paragrafi 2 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, all’articolo 52, commi 1, 2 e 5, e all’articolo 2-septies, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all’oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 21 febbraio 2024 con l’intervento dei magistrati:

Paolo Severini, Presidente, Estensore

Alfonso Graziano, Consigliere

Rita Luce, Consigliere

IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Paolo Severini
 

IL SEGRETARIO

PI/CF 01779330354