di Guglielmo Saporito e Gianlorenzo Saporito

Gli appalti svolti da imprese in regime di legalità controllata, cioè sotto la guida di  commissari nominati dalla prefettura, vanno integralmente pagati, senza accantonare gli utili. Questo è il principio posto dalla sentenza del Tar Lazio 8 gennaio 2024 n. 295, resa all’indomani di un giudizio forgiatosi anche in Corte costituzionale. Al giudice delle leggi ed al Tar si era rivolta un’impresa umbra, che ha oggi ottenuto l’annullamento di una linea guida ANAC (16 ottobre 2018) emessa in tema di lavori eseguiti da imprese destinatarie di interdittiva antimafia. Qualora emerga il rischio d’infiltrazione mafiosa nella gestione appalti pubblici, in settori che esigono continuità di prestazioni (rifiuti, pulizie, trasporti, mense) nonché quando occorra salvaguardare particolari  livelli occupazionali o integrità dei bilanci pubblici, vi può essere una gestione commissariale, disposta dal prefetto (art. 32 Dl 90 / 2014). Ciò è appunto è accaduto in Umbria, con un’impresa di trattamento rifiuti che, durante il periodo di interdizione, ha continuato a svolgere il servizio di raccolta, vedendosi tuttavia negare parte del  corrispettivo contrattualmente stabilito. Osservava  infatti la prefettura, sulla scorta di una linea guida ANAC, che l’impresa oggetto di infiltrazione potrebbe pretendere il pagamento dei soli costi sopportati per la prosecuzione del rapporto, senza poter ottenere nulla a titolo di “utile”. Nel maggio  2023, la Corte costituzionale (sentenza 101) aveva ritenuto che il servizio prestato in regime di sostanziale proroga dall’impresa interdetta, andasse comunque remunerato, senza alcuna trattenuta a favore della stazione appaltante. Ora il Tar Lazio ha infine chiarito la vicenda, con importanti  principi in tema di  servizi pubblici. Le imprese sottoposte ad interdittiva che continuino, seppur commissariate, la prestazione di opere,  servizi o forniture pubbliche, possono infatti pretendere il pagamento degli importi contrattuali stabiliti nell’appalto originario. Tra tali importi contrattuali vi è anche l’utile d’impresa, sul quale l’ente committente (ad esempio, il Comune) non può avere alcuna pretesa se il servizio è regolarmente svolto. Anche se l’impresa è stata destinataria di un’interdittiva antimafia, la circostanza che il servizio sia proseguito con un regime commissariale non genera infatti alcuna distinzione tra costi sopportati e remunerazione complessiva (comprensiva dell’utile d’impresa). Anche alle società commissariate spetta infatti la piena remunerazione, come se l’interdittiva antimafia non avesse intaccato la capacità imprenditoriale dell’impresa. In effetti, l’impresa coinvolta (assistita dall’avv. Antonio Bartolini) aveva dimostrato che l’attività prestata eseguendo il contratto, seppur in regime commissariale, non era diversa da una normale esecuzione di pubblico contratto: sottrarre l’utile d’impresa e di quindi avvantaggiato ingiustamente l’amministrazione con un servizio a costi ridotti, non giustificati dalla qualità della prestazione (qualità identica, sia per un’ impresa destinataria di interdittiva antimafia, sia per un’impresa immune da infiltrazione). L’impresa interdetta, in sintesi, può perdere solo finanziamenti e contributi pubblici (Ad. plen. 3/2008), ma ha diritto agli utili  ed alla eventuale revisione prezzi (Ad. plen. 14/2021). Si compie così un ulteriore passo nel separare gli elementi di potenziale inquinamento dell’impresa, garantendo continuità con gestioni commissariali  d’uffiico (DL 90/2014), ed anche a richiesta dell’impresa a rischio di infiltrazione (art. 34 bi e 94 bis  D.lgs. 159/2011) : la logica, prevista anche dal codice dei contratti pubblici (36 / 2023, art. 94) e’ infatti quella di mantenere la permanenza sul mercato delle imprese che possono essere risanate.

TAR Lazio – Roma, sez. I-ter, sentenza 8 gennaio 2024, n. 295; Pres. F. Arzillo, Est. G. Mercone

Utili all’impresa per attività in legalità controllata

Corte cost., sentenza 23 maggio 2023, n. 101; Pres. S.Sciarra, Est. F.Patroni Griffi.

PI/CF 01779330354