ECLI:IT:TARNA:2024:255OCA

Concorso pubblico – Operatori sanitari – Infermieri -Prova a crocette – Segni e aloni involontari – Segni di riconoscimento – Insufficienza – Qualora sia chiara la casella scelta dal candidato – Esclusione previa correzione automatizzata – intervento supplettivo della P.A. – Necessità – Illegittimità – Tutela cautelare – Accoglie.

 

Pubblicato il 07/02/2024

00255/2024 REG.PROV.CAU.

05971/2023 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

(Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 5971 del 2023, proposto da

-OMISSIS- rappresentata e difesa dall’avvocato Massimo Billi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Azienda Ospedaliera dei Colli, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Raffaele Cuccurullo, Rita Castaldo, Anna Rega, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

nei confronti

-OMISSIS-

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia:

a) del provvedimento di l’esclusione dal Concorso Pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, di personale non dirigenziale, con profilo di Collaborato Professionale Sanitario – Infermiere, ctg. D, pubblicato sul BURC n. 66 del 04/11/2019 i cui termini sono stati riaperti con avviso pubblicato sul BURC n. 47 del 10/05/2021, esclusione conosciuta solo in data 26/09/2023, come da ultimo aggiornamento, per effetto di pubblicazione della graduatoria prova scritta anonima sul sito dell’Azienda Ospedaliera dei Colli consultabile presso il link : https://www.ospedalideicolli.it/wpcontent/uploads/graduatoria-prova-scritta-anonima1.pdf, con valenza di notifica agli interessati a tutti gli effetti di legge;

b) dell’avviso prova orale asseritamente pubblicato il 21/09/2023 sul sito dell’AORN “Ospedale dei Colli” da cui risulta esclusa la ricorrente;

c) della graduatoria di Merito Concorso n. 155 CPSI Cat. D pubblicata il 16/11/2023 con valenza di notifica agli interessati a tutti gli effetti di legge, consultabile presso il link: https://www.ospedalideicolli.it/wp-content/uploads/elenco-idonei-pubblicato-il- 16.11.2023.pdf

d) del bando di concorso pubblico per il reclutamento, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, di personale non dirigenziale, con profilo di Collaborato Professionale Sanitario – Infermiere, ctg. D, pubblicato sul BURC n. 66 del 04/11/2019 i cui termini sono stati riaperti con avviso pubblicato sul BURC n. 47 del 10/05/2021, in quanto lesivo;

e) di tutti gli atti consequenziali, preordinati, seguenti o semplicemente connessi.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Azienda Ospedaliera dei Colli;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore la dott.ssa Maria Grazia D’Alterio e uditi nella camera di consiglio del giorno 6 febbraio 2024 per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Ritenuto che:

il gravame all’esame presenta elementi di evidente fondatezza, atteso che, in termini generali, ove, nell’ambito di procedure concorsuali, il ricorso a sistemi informatizzati di correzione sia tale da impedire la possibilità per l’interessato di conseguire il bene della vita anelato a causa del verificarsi di eventi peculiari, non già disciplinati a monte e/o non comunque disciplinabili in via aprioristica e generalizzata con il ricorso ad algoritmi o procedure automatizzate ed impersonali, occorre che l’amministrazione attivi, in funzione suppletiva, quella riserva di discrezionalità che le è propria, senz’altro implicante verifiche e valutazioni ulteriori, non altrimenti surrogabili, e, dunque, eseguibili solo dal proprio personale all’uopo preposto, onde evitare di giungere, in maniera approssimativa ed asettica, a decisioni sganciate dal concreto atteggiarsi della vicenda concreta, in violazione dei principi di correttezza, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa, oltre che del favor partecipationis, come avvenuto nella specie;

nel caso di specie, tra le cause di esclusione, aventi carattere tassativo, la disciplina concorsuale ha contemplato il solo mancato annerimento della casella relativa alla sequenza di domande somministrate a ciascun candidato, laddove la ricorrente ha provveduto, come richiesto, a ben rimarcare il riquadro corrispondente al questionario somministrato (n.1), sennonché, sul riquadro n. 3, vi è anche traccia di alcuni involontari segni/aloni, plausibilmente generati da macchie di inchiostro o da altro;

Ulteriormente ritenuto che, contrariamente a quanto dedotto dalla difesa resistente, sia pure attraverso mere difese, e in disparte l’ammissibilità di tale integrazione postuma della motivazione: il fatto dell’apposizione, nella specie, di un flebile segno con aloni nell’intorno su altra casella, diversa dal riquadro n.1, chiaramente e marcatamente annerito dalla candidata per indicare il questionario somministratole, non può comportare che gli stessi siano sic et sempliciter considerabili segni di riconoscimento, non apparendone rilevabile il carattere «oggettivamente e incontestabilmente anomalo», né la loro intenzionalità, di talché, alla stregua della costante giurisprudenza nemmeno potrebbe dirsi violata la regola dell’anonimato (ex multis, Consiglio di Stato, Sez. V, 17 gennaio 2014, n. 202);

la richiamata circostanza non pare lasciare adito a dubbi tra la scelta effettuata dalla candidata (casella n. 1 piuttosto che casella n. 3), sembrando ben possibile risalire in maniera inequivoca alla espressa volontà di indicare una precisa sequenza di quesiti somministrati (di cui al questionario n. 1), oltre che del tutto plausibile l’involontarietà del flebile segno con aloni in questione;

Ulteriormente rilevato, in punto di prova di resistenza, che la correzione della prova, associata alla sequenza di domande contenute nel questionario n.1, dalla stessa indicato, per quanto detto, in maniera sufficientemente chiara, consentirebbe incontestatamente alla stessa di accedere alle ulteriori prove concorsuali;

Ritenuto, pertanto, che sia onere dell’amministrazione procedere alla correzione della prova scritta della ricorrente, ai fini della sua eventuale e conseguenziale ammissione con riserva alle ulteriori prove selettive;

Ritenuto, infine, che la peculiarità della vicenda giustifichi la compensazione delle spese di lite;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania – Napoli (Sezione Quinta) accoglie l’istanza cautelare nei sensi di cui in motivazione e, per l’effetto, sospende il provvedimento di esclusione ai fini della valutazione della prova scritta della ricorrente nei termini e con le conseguenze di cui in motivazione;

fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 10 giugno 2024;

spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (e degli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016), a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all’oscuramento delle generalità.

Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 6 febbraio 2024 con l’intervento dei magistrati:

Maria Abbruzzese, Presidente

Gianluca Di Vita, Consigliere

Maria Grazia D’Alterio, Consigliere, Estensore

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